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Rotterdam e le passeggiate sui tetti.

Giugno 6, 2022 |

Rotterdam, la seconda città olandese, moderna ed efficiente come poche al mondo, deve principalmente la sua fama al porto, il più grande d’Europa. In pochi, però, sono a conoscenza del fatto che la città si sta preparando alle sfide del climate change sfruttando una sua curiosa peculiarità: una quantità immensa di metri quadrati di tetti e terrazze inutilizzate. 

A quanto pare, il centro ha spazi inconsueti da visitare nell’ottica di un “giro sui tetti” di Rotterdam, come suggerita per Inside Rotterdam da Esther Wienese, guida turistica e autrice nel 2017 del libro “Rotterdam Rooftops”.

In collaborazione con Inside Rotterdam, una società che offre tour insoliti e ispirazionali creata da Ariane Nooteboom, ogni sabato pomeriggio Esther Wienese guida il Rotterdam Rooftop tour, una passeggiata di due ore e mezzo tra i tetti già esistenti, quelli in progress e le location futuribili.

«Sopra le nostre teste ci sono 18,5 kmq di tetti piani, costruiti intorno agli anni Cinquanta, quando Rotterdam fu rimessa in piedi dopo il bombardamento della Luftwaffe tedesca che la rase al suolo il 14 maggio del 1940», racconta Esther Wienese, «L’idea è di sfruttare quest’immensa superficie finora quasi inutilizzata, per affrontare le future (e alcune già ben presenti) grandi sfide della città: il clima sempre più estremo, la densificazione urbana e la necessità di creare metropoli più sostenibili, vivibili e inclusive. Con le ondate di caldo anomalo (nel 2019, nei Paesi Bassi il termometro ha sfiorato i 40 °C), i periodi di siccità alternati a piogge torrenziali, una posizione geografica che “fa acqua” da tutte le parti (per tre quarti la città olandese è sotto il livello del mare) e la richiesta crescente di abitare in centro, sarebbe da pazzi non sfruttare quest’opportunità che ci arriva “dall’alto”».

Le città, secondo i dati Unep, pur occupando solo il 3% della superficie globale sono responsabili di oltre il 70% delle emissioni che causano la febbre del Pianeta e pagano un prezzo altissimo in termini di cambiamenti climatici.

Secondo i dati riportati, se tutti i tetti di Rotterdam divenissero giardini si ridurrebbe di un grado la temperatura media della città. Se poi il 20% dei tetti venisse usato per stoccare l’acqua si riuscirebbe a raccogliere una quantità pari a 100 piscine olimpioniche o, in alternativa, realizzare spazi verdi per una superficie pari a quella di Central Park.

Per dimostrare ai cittadini quali siano le potenzialità delle superfici sui palazzi, oltre che per donare loro un punto di vista davvero suggestivo, a giugno, nell’ambito dell’annuale Rotterdam Architecture Month 2022, un mese dedicato a spettacoli ed eventi si svolgeranno i Rotterdam Rooftop Days, durante il quale si potranno esplorare i tetti della città nelle più svariate condizioni.

Per quattro settimane si terrà il Rotterdam rooftop walk, un percorso aereo che collegherà diversi tetti del centro e che sarà un evento imperdibile per tutti coloro i quali si troveranno nella cittadina olandese in questo periodo.L’esperienza è molto più ricca di una semplice passeggiata: camminando sui i tetti, si verrà in contatto con aziende e ONG che mostreranno le ultime innovazioni in materia di tetti ecologici, transizione energetica, riciclo dell’acqua, spazi ristrutturati restituiti alla fruizione del pubblico per sviluppare una coscienza sempre più green per la salvaguardia del pianeta.

Lo studio di architettura di Rotterdam MVRDV ha già ideato un Rooftop Catalogue, 130 proposte innovative per “giocare” (seriamente) con la città. Se nella futura skyline di Rotterdam, sui tetti ci sarà spazio per la creatività, tra campi di tulipani, parchi gioco, fari, centri di smistamento per droni, stadi, start-up village, scuole, cinema outdoor, amache extra-large, osservatori astronomici, climbing wall e persino cimiteri naturali, il focus della rooftop revolution è la sostenibilità ambientale.

Rotterdam Rooftop Walk  cerca di sensibilizzare molte delle grandi sfide che le città dovranno affrontare nel prossimo futuro, dal proteggere gli abitanti dagli effetti del cambiamento climatico alla creazione di spazi pubblici sicuri e vivaci in aree urbane sempre più affollate.

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