Tra gli hashtag in tendenza in questo periodo troviamo #100wears che è un invito ad essere sostenibili nelle scelte d’acquisto, preferendo l’acquisto di capi e accessori che indosseremo almeno 100 volte.
Per poter capire quanto sia stata economicamente sostenibile la scelta di un capo, è stato sviluppato dagli esperti di moda e sostenibilità l’indice CPW (Cost per Wear) che ci permette di calcolare la “sfruttabilità” del nostro acquisto.
L’indice si calcola dividendo il costo di acquisto del prodotto per il numero di volte che lo avete indossato.
Provate a pensare al vostro paio di scarpe preferito. Mettiamo il caso lo abbiamo comprato tre anni fa e abbiate speso 180 euro, portandolo almeno cinquanta volte in anno.
In totale finora lo avrete usato 150 volte, significa che dividendo 180 per 150 volte in cui lo avete utilizzato, avrà un CPW di € 1,2 euro: anche se la spesa di acquisto è stata mediamente importante, l’avrete ammortizzata e probabilmente quelle stesse scarpe potrete portarle ancora a lungo.

Nel vostro armadio potrebbe esserci anche una camicetta, comprata a € 29,90 in un negozio low cost, che magari avrete indossato due volte con un CPW di € 14,95, molto più sostenuto di quello delle scarpe.
Quali sono i criteri da valutare quando scegliete un capo su cui investire?
- Imparare a riconoscere i materiali con cui è fatto: le fibre naturali sono più costose di quelle sintetiche ma hanno una durata e un confort migliore.
- Valutarne la fattura: capi realizzati con più cura saranno più belli da indossare e resteranno di più nel tempo.
- Scegliere produzioni artigianali o un brand che sappiamo essere attenti dal punto di vista della qualità e dell’eticità dei materiali e nel trattamento dei loro lavoratori: scelta etica e sostenibile.
In Europa, con la tendenza al Fast Fashion che si è sviluppata negli ultimi venti anni, acquistiamo in media ogni anno quasi 26 chili di prodotti tessili pro capite, ma ogni prodotto lo indossiamo per circa il 50 per cento in meno rispetto al passato.
In sintesi ciò che succede è che compriamo di più e indossiamo di meno, oltretutto a livello mondiale, gli abiti vengono riciclati per meno dell’1 per cento, ecco perchè al prossimo acquisto è meglio valutare con attenzione quale scelta compiere.
