Con i costi delle bollette che terrorizzano tutti noi e le festività che si avvicinano, c’è chi ha deciso di accendere l’albero di Natale sono in determinati giorni e orari, ma quanto consuma un albero di Natale?
La gioia del periodo natalizio passa anche dalle decorazioni con cui molti di noi addobbano casa, ma in questo periodo di attenzione alle spese domestiche e di costi lievitati delle bollette, sarà un Natale come i precedenti o meno sfavillante?
Un noto sito di inchieste ha deciso di provare a misurare i consumi medi di un albero di Natale con una semplice presa comandata smart per capire quale sia veramente la spesa che comporta.
Il procedimento prevede una presa comandata tra la presa di corrente di casa e la ciabatta che abbiamo impiegato per collegare i tre fili di LED con cui è equipaggiato il nostro albero, precisamente una da 400 lucine e due da 300, per un totale di mille.
Le luci consumano solo quando accese e spesso quelle dell’albero sono intermittenti o dimmerate con pattern definiti dalla piccola centralina in testa al filo di LED, di conseguenza la potenza impegnata è variabile: ci si muove nella forchetta 8-35 watt, a seconda di come si combinano le intermittenze delle diverse luci.
In ogni caso, trattandosi di LED e essendo il contributo luminoso decisamente modesto, la potenza assorbita ci è parsa decisamente alta: con 35 watt di lampada LED comune ci si fa una luce nettamente più alta.

Considerando quindi il consumo cumulato in 24 ore di accensione, anche se notoriamente non sta acceso per così tante ore di fila, ma serviva a calcolare una buona media di costo orario.
Tenuti in considerazione questi calcoli la forchetta dei consumi si è attestata tra 0,4 e 0,5 kWh, che corrispondono a una spesa, per le 24 ore di funzionamento, tra il 25 e i 30 centesimi di euro al giorno.
Questo vuol dire che se, irragionevolmente, tenessimo il nostro albero acceso per due mesi di fila, da oggi a dopo l’Epifania, sosterremo un costo di energia elettrica che nel peggiore dei casi si attesterebbe attorno ai 18 euro.
Si tratta di una spesa che si può considerare assolutamente sostenibile, in considerazione del fatto che, anche con un utilizzo intensivo (per esempio nelle ore preserali e serali tutti i giorni, difficilmente si arriverebbe oltre i 10 euro. Non bisogna quindi aver particolarmente paura di un albero di Natale come il nostro, anche se va sempre considerato che tanti piccoli consumi contribuiscono a fare la bolletta insostenibile.
Restando in tema natalizio, probabilmente qualche cautela in più va posta nella gestione delle luci decorative usate spesso per terrazzi e balconi: infatti si parla, in questi casi, di luci più grandi (e quindi voraci di energia) e di periodi di accensione che possono essere anche più lunghi, visto che oramai è inveterata l’abitudine di lasciare queste luci in attività anche lontano dal Natale.
