Quante volte abbiamo trovato la targa o il parabrezza dell’auto pieno di insetti volanti? Proprio da questa osservazione è nato uno studio inglese svolto dall’associazione britannica Buglife, che ha coinvolto il Kent Wildlife Trust.
Secondo i risultati pubblicati recentemente, la presenza di insetti volanti nei territori monitorati è diminuita sensibilmente: stando ai dati raccolti, infatti, tra il 2004 e il 2021 ci sarebbe stato un crollo pari al 60%.
Lo studio è stato realizzato utilizzando una app, chiamata Bugs Matter, in cui migliaia di volontari hanno inserito i dati relativi a circa 5mila viaggi in automobile effettuati.
Gli studiosi hanno poi messo a confronto i risultati del 2004 e quelli del 2021 riscontrando che nelle rilevazioni legate all’anno 2004, solo l’8% dei viaggi si era concluso con targhe pulite, nel 2021 la percentuale si è alzata al 40%.
“Lo studio indicherebbe come il numero di insetti volanti stia diminuendo in media del 34% ogni decennio e questo è terrificante” ha commentato Matt Shardlow di Buglife. Dal 2004 a oggi, il calo complessivo si aggira dunque intorno al 60%.

La situazione va peggio in Inghilterra (65%), rispetto ad altre località del Paese, come il Galles (-55%) e la Scozia (-28%) che avrebbe un dato più basso a causa del minore deterioramento dell’ambiente: fenomeni come la frammentazione degli habitat, il cambiamento climatico, l’utilizzo massiccio di pesticidi e l’inquinamento luminoso sono infatti meno intensi in Scozia.
A confermare il dato arriva una ricerca simile svolta ogni anno in Danimarca dal 1997 al 2017 che ha evidenziato un calo dell’80% degli insetti volanti sui parabrezza delle auto. Sono inoltre stati esclusi dai conteggi i giorni di pioggia, dato che l’acqua avrebbe lavato via istantaneamente le targhe. Mentre l’ipotesi che le modifiche progressive all’aerodinamica dei veicoli possano aver influito sui risultati della ricerca è stata giudicata non attendibile.
E’ ormai noto il fondamentale ruolo delle api, ma tutti gli insetti volanti sono in generale una ricchezza da tutelare al fine di mantenere un ambiente sano, grazie alla loro azione nel riciclo della materia organica, nell’impollinazione e nel controllo dei parassiti.
Per fermare questo processo è ovviamente vitale rallentare i cambiamenti climatici, a partire da una forte riduzione dell’inquinamento. Ma non è tutto qui: come suggerito da Buglife sarebbero preziosi anche altri accorgimenti, come l’eliminazione dei pesticidi, la semina di fiori selvatici dei giardini, nonché l’accortezza di lasciar crescere maggiormente l’erba, anche nei parchi cittadini.
