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Green school: scuole che si impegnano per un futuro a impatto zero

Marzo 10, 2023 |

Le green school sono scuole impegnate a ridurre concretamente la propria impronta ecologica per traghettare le nuove generazioni verso un futuro a impatto zero. A questo scopo, le green school focalizzano l’attenzione su alcuni aspetti fondamentali legati all’educazione allo sviluppo sostenibile, raggruppabili in sei macrocategorie. Queste sono: risparmio energetico, riduzione e corretta gestione dei rifiuti, mobilità sostenibile, risparmio di acqua, riduzione degli sprechi alimentari e tutela dell’ambiente e della biodiversità.

Per quanto riguarda la questione cruciale della gestione energetica, per esempio, le green school si impegnano innanzitutto a calcolare con precisione i consumi dell’edificio scolastico. Poi procedono a individuare le situazioni di spreco energetico e le principali problematiche, valutando l’impatto ambientale in termini di emissioni di CO2. Infine, scelgono le strategie più opportune per ridurre le emissioni di CO2 e possono anche avviare progetti specifici in tal senso.

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Fonte: Adobe Stock di WavebreakMediaMicro

Il Comitato Tecnico Scientifico Green School ha anche pubblicato alcune linee guida allo scopo di promuovere soluzioni creative e sostenibili in materia di tutela ambientale. Rimanendo nell’ambito della gestione energetica, il Comitato ha evidenziato che le scuole italiane spendono circa 1,3 miliardi di euro l’anno per l’energia elettrica e quella termica. La principale fonte di consumo è l’illuminazione, che impatta per quasi il 50% ed è generata in prevalenza da lampade a fluorescenza e a mercurio. Sostituire questa tipologia di lampade con nuovi modelli più efficienti come le lampade a LED permette di dimezzare il consumo energetico, riducendo di conseguenza le emissioni di CO2.

A questo tipo di intervento se ne possono affiancare altri, come l’installazione di interruttori a tempo che consentano lo spegnimento automatico di tutte le luci. Anche l’installazione di infissi a taglio termico e altri sistemi di coibentazione contribuiscono in maniera importante all’efficientamento energetico degli edifici scolastici.

Le green school promuovono comportamenti virtuosi a impatto zero

Come si è visto, uno dei pilastri delle green school è costituito dalla riduzione e dalla gestione corretta ed efficace dei rifiuti. Qui il contributo dell’intera comunità è fondamentale per individuare le aree più problematiche e programmare azioni mirate per migliorare la situazione nelle scuole. Da una analisi preliminare possono emergere per esempio problemi legati a un’eccessiva produzione di rifiuti indifferenziati, e questa può avere un certo numero di cause. Può essere imputabile a una raccolta differenziata non idonea, a un numero troppo esiguo di cestini o magari al fatto che vengono gettati prodotti ancora utilizzabili. Per ognuna di queste cause ci sono specifiche soluzioni (riuso, aumento e corretto posizionamento dei cestini eccetera) che coinvolgono alunni, docenti, personale non scolastico e famiglie.

Questa azione sinergica tra i diversi attori della scuola si rivela necessaria anche nel caso in cui il problema sia un’eccessiva produzione di rifiuti plastici. Questa può derivare da un utilizzo esagerato di imballaggi, prodotti usa e getta o bottigliette di plastica e richiede strategie diversificate a seconda della situazione. Se il problema è un eccesso di bottiglie di plastica, per esempio, si può procedere con l’introduzione di borracce o bicchieri personali. Se invece il problema sono gli imballaggi, una soluzione può essere incentivare il consumo di merende fresche o fatte in casa trasportabili in contenitori lavabili.

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Un altro pilastro delle green school è rappresentato dalla promozione di azioni orientate alla salvaguardia delle risorse idriche e alla riduzione dello spreco dell’acqua. Le problematiche sono numerose e spaziano dalle condizioni non ottimali degli impianti e delle strutture a un consumo eccessivo di acqua per l’irrigazione dei giardini. Una soluzione a quest’ultimo problema potrebbe essere il recupero dell’acqua avanzata nelle mense scolastiche o la predisposizione di appositi contenitori per raccogliere l’acqua piovana.

La tutela della biodiversità come parte integrante del programma delle green school

Nei programmi scolastici delle green school la tutela della biodiversità sul territorio ha un ruolo fondamentale e si declina in una molteplicità di iniziative. Il metodo green school si basa infatti sull’apprendimento attivo, che prevede una costante integrazione di conoscenze e azioni mirate a ridurre l’impatto sull’ambiente. In questo contesto, è particolarmente importante l’osservazione e lo studio del territorio per individuare gli elementi da valorizzare e le criticità su cui intervenire.

Le azioni preliminari volte a tutelare la biodiversità sul territorio sono quindi i monitoraggi delle specie, che possono essere diretti o indiretti. Da questi monitoraggi possono emergere problematiche legate al degrado ambientale o alla frammentazione dell’habitat dovuta a interventi dell’uomo, con conseguente riduzione delle specie autoctone. Ovviamente, le possibili soluzioni variano a seconda delle criticità emerse dai monitoraggi e possono avere un impatto più o meno immediato sulla biodiversità.

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Fonte: Adobe Stock di diesirae – casetta per insetti

Le green school possono avviare progetti a impatto zero volti a migliorare l’ambiente circostante, come la creazione di orti o giardini scolastici e la piantumazione di specie vegetali autoctone. Anche la costruzione di casette nido e mangiatoie per uccelli può contribuire a migliorare l’ambiente, preservando l’avifauna nel territorio e aumentando il numero delle specie. Analogamente, la costruzione di casette per gli insetti e un’attività di apicoltura didattica possono aumentare notevolmente la presenza di insetti non nocivi e impollinatori.

Tra le iniziative più interessanti vanno annoverate quelle che si propongono di ridurre l’impatto tra animali e veicoli, il cosiddetto “road kill”. La realizzazione di veri e propri corridoi ecologici, per esempio, permette a rettili e anfibi di spostarsi in sicurezza durante i periodi riproduttivi. L’installazione di dissuasori acustici per i mammiferi di grandi dimensioni evita invece potenziali e pericolosi incidenti, impedendo a questi animali di avvicinarsi troppo alle carreggiate. Progetti di questo tipo sono fondamentali perché tutelano l’ambiente e la fauna e possono contribuire in maniera importante alla riduzione delle aree antropizzate.

Fonte: www.green-school.it

Immagine di copertina: Adobe Stock

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