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Impatto Zero – Green economy – Blog Ecosostenibile – Il modello della green economy incoraggia la vendita di prodotti sfusi - Green economy in Italia: gli incentivi alla vendita di prodotti sfusi e alla spina

Il modello della green economy incoraggia la vendita di prodotti sfusi

Aprile 14, 2023 |

Da anni il modello della green economy promuove comportamenti virtuosi come la vendita di prodotti sfusi, volti a minimizzare la produzione dei rifiuti. I prodotti sfusi, infatti, sono venduti senza imballaggi oppure con imballaggi limitati all’essenziale e, di conseguenza, riducono fortemente il loro impatto sull’ambiente. Lo stesso discorso vale per i cosiddetti prodotti alla spina, che vengono erogati tramite appositi dispenser e permettono quindi di utilizzare più volte i contenitori.

Le tipologie di prodotti sfusi o alla spina spaziano dagli alimenti ai prodotti per l’igiene personale o della casa. I consumatori che decidono di acquistare questo genere di prodotti possono dunque contare su un’ampia gamma di opzioni tra cui scegliere. Inoltre, uno degli indiscutibili vantaggi di prediligere i prodotti sfusi anziché quelli preconfezionati è la possibilità di comprarne solo la quantità effettivamente necessaria. Pertanto, che si tratti di pasta, riso e cereali, oppure di detergenti e detersivi, l’acquirente può contribuire attivamente a evitare lo spreco di risorse preziose.

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Fonte: 123RF di nenetus

In ogni caso, queste risorse vengono preservate anche nelle fasi precedenti all’acquisto, poiché i prodotti sfusi non prevedono o quasi il dispendioso processo di imballaggio. Così l’eliminazione dell’imballaggio e dei passaggi relativi al suo trasporto si traducono in una concreta possibilità di risparmio economico per il consumatore finale. Tra l’altro, i prodotti sfusi sono spesso di origine locale e a filiera corta, a garanzia di una maggiore sostenibilità, genuinità e freschezza.

La green economy, come abbiamo visto, promuove un’economia circolare che minimizza la produzione di rifiuti e incentiva il riutilizzo dei materiali. Inoltre, si propone di sviluppare un sistema economico basato sulle risorse rinnovabili e sulla biodiversità, ma anche su un’equa distribuzione delle risorse. Numerose sfide della green economy trovano quindi nei prodotti sfusi o alla spina una straordinaria possibilità di successo.

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Fonte: Shutterstock di Newman Studio

Green economy in Italia: gli incentivi alla vendita di prodotti sfusi e alla spina

I negozi di prodotti sfusi o alla spina in Italia sono sempre più numerosi e diffusi, grazie alla crescente domanda di consumatori attenti alla sostenibilità ambientale. È soprattutto la motivazione ambientale, infatti, cioè la necessità di limitare la produzione di rifiuti, che orienta le persone verso l’acquisto di prodotti sfusi. Tuttavia, alcuni recenti sondaggi hanno evidenziato che la cultura dello zero waste (zero rifiuto) non ha ancora raggiunto una circolazione sufficiente nel nostro paese.

Eppure già nel settembre 2021 il ministero della Transizione ecologica, d’intesa con il ministero dello Sviluppo economico, aveva previsto incentivi alla distribuzione di prodotti sfusi. Il decreto legge del 22 settembre 2021 prevedeva infatti lo stanziamento di un contributo economico a fondo perduto per le annualità 2020 e 2021. Questo contributo era riconosciuto agli esercizi commerciali che avessero attrezzato spazi dedicati alla vendita ai consumatori di prodotti alimentari e detergenti, sfusi o alla spina. Lo stesso contributo economico era rivolto all’apertura di nuovi negozi destinati esclusivamente alla vendita di prodotti sfusi.

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Fonte: Shutterstock di Iryna Inshyna

Il limite complessivo per ciascuna annualità era di 20 milioni di euro e il contributo massimo per ciascun esercente o nuovo negozio era di 5.000 euro. Tra gli oneri considerati ammissibili c’erano l’adeguamento dei locali destinati alla vendita di prodotti sfusi, l’acquisto di attrezzature funzionali e le iniziative pubblicitarie e d’informazione. Nel gennaio 2023 il ministero dell’Ambiente e Sicurezza energetica ha reso note le graduatorie delle imprese che hanno richiesto il contributo nel corso del 2022. In totale, sono stati ammessi al finanziamento 178 esercizi commerciali distribuiti in tutta Italia, che saranno monitorati nei prossimi tre anni.

Uno sguardo ai negozi di prodotti sfusi e alla spina lungo la penisola italiana

Negli ultimi anni il modello della green economy sta prendendo sempre più piede nel nostro paese e, con esso, i punti vendita di prodotti sfusi. La piattaforma online Sfusitalia ha mappato oltre 800 negozi sfusi in tutta Italia, allo scopo di potenziare e ampliare il mercato sfuso e zero waste. Le regioni che vantano il maggior numero di negozi destinati alla vendita di prodotti sfusi o alla spina sono concentrate soprattutto nel Nord della penisola.

In Lombardia, per esempio, ha diverse sedi Negozio Leggero, una rete di negozi specializzati nella vendita di prodotti sfusi e con il vuoto a rendere. Il progetto di Negozio Leggero è nato nel 2009 grazie al lavoro di Ecologos, un ente che svolge ricerca scientifica e ambientale dal basso. Negozio Leggero è stato il primo shop fisico al mondo a offrire prodotti senza imballaggio e attualmente conta 20 punti vendita fisici e uno shop online. La Bottega Sfusa nasce invece nel 2016 a Padova, in Veneto, come negozio di alimentari sfusi biologici, detersivi ecologici e biocosmesi.

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Fonte: Adobe Stock di TanyaJoy

Nel 2016 nasce anche il toscano Bio al Sacco, un piccolo negozio sfuso che si trova a Pisa e offre prodotti biologici a filiera corta. Tra le offerte di Bio al Sacco c’è un servizio di stoviglioteca, ovvero il prestito gratuito di stoviglie riutilizzabili per feste ed eventi. La capitale spicca per il gran numero di negozi specializzati nella vendita di prodotti alla spina ecologici, biodegradabili e certificati. Shop on the Road, per esempio, è un eco-shop a Centocelle che offre una vasta gamma di prodotti per la cura della casa e della persona. Inoltre, seguendo i principi della sostenibilità, le due proprietarie hanno predisposto l’utilizzo di una cargo bike come canale di vendita itinerante parallelo al negozio fisico.

Fonti: www.gazzettaufficiale.it / www.sfusitalia.it

Immagine di copertina: Shutterstock di Iryna Inshyna

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