Dopo essere stata definitivamente approvata in seduta plenaria il 12 marzo 2024, la Direttiva Europea conosciuta come “Case Green” o EPBD (Energy Performance of Buildings Directive), ha suscitato grande interesse sul tema delle caldaie a gas. Questa direttiva ha portato a vivaci discussioni tra consumatori e forze politiche riguardo al futuro delle caldaie a gas per il riscaldamento domestico.

Inizialmente, la data del 2030 era stata indicata come termine ultimo per l’installazione di nuovi modelli a gas metano, generando incertezze tra i consumatori. Tuttavia, con le ultime modifiche approvate dal Parlamento europeo, lo stop alle nuove installazioni di caldaie a gas è stato posticipato al 2040.
L’obiettivo principale della Direttiva è decarbonizzare il settore edilizio per ridurre le emissioni inquinanti e la dipendenza da fonti fossili, promuovendo l’adozione di sistemi di riscaldamento più efficienti. Nonostante ciò, le polemiche riguardanti lo stop immediato alle caldaie a gas hanno portato a un differimento dei termini e delle scadenze inizialmente previsti.
La Direttiva Case Green 2024: novità e tempistiche per le caldaie a gas domestiche
Fino al 2040 sarà ancora possibile installare caldaie a condensazione in classe energetica A o superiore, mentre sarà obbligatoria la dismissione delle caldaie tradizionali a camera aperta in classe energetica bassa a partire dal 2027.
Una delle ragioni decisive nel posticipare lo stop alle caldaie a gas al 2040 è l’evoluzione tecnologica nel settore, sia degli impianti sempre più moderni ed efficienti, sia dei carburanti. Il gas metano, infatti, sta diventando sempre più ecologico grazie all’introduzione di biometano e miscele di metano e idrogeno.

La Direttiva Case Green 2024 introduce due novità principali per le caldaie a gas ad uso residenziale: lo stop alle nuove installazioni a partire dal 1° gennaio 2040 e l’obbligo di sostituzione graduale degli impianti esistenti, con tempistiche precise definite dai singoli Stati membri.
Dal 2027: obbligo di sostituzione delle caldaie a gas con classe energetica inferiore a G
Dal 2030: obbligo di sostituzione delle caldaie a gas con classe energetica inferiore a F
Dal 2035: obbligo di sostituzione delle caldaie a gas con classe energetica inferiore a E
Vantaggi e requisiti delle caldaie a gas secondo la direttiva Case Green: investimento per il futuro
Sostituire la caldaia a gas con un modello a condensazione comporta numerosi vantaggi, tra cui la riduzione dei consumi energetici, delle bollette e delle emissioni inquinanti nell’aria. Inoltre, garantisce maggiore sicurezza e accesso agli incentivi statali. Questo rappresenta un investimento per il futuro, migliorando anche la Classe Energetica dell’immobile.

Secondo la Direttiva Case Green, a partire dal 2030 non potranno più essere vendute o affittate abitazioni in classe energetica G, aumentando la soglia negli anni successivi. Sostituendo la caldaia a gas con una a condensazione almeno in classe A, si eviteranno problemi con la classe energetica dell’immobile.
Fonte: www.abbassalebollette.it
Immagine di copertina: Concetto della manutenzione annuale delle caldaie
