Ognuno di noi conserva gelosamente nel proprio portafoglio una lunga fila di tesserine di plastica, senza cui non potremmo fare moltissime cose: carte di credito, carte di debito, carte d’indentia elettroniche, patenti e molto altro. Nasce una nuova categoria di carte: le carte green con materiali ecofriendly ed eco sostenibili.
In questi ultimi anni molte delle nostre abitudini sono cambiate, specialmente da un punto di vista sanitario, di disinfezione e di contatto. Anche il settore dei pagamenti ha segnato un largo cambiamento dei consumatori che hanno iniziato a prediligere l’utilizzo di carte contactless, che ormai rappresentano il 76% di tutte le carte emesse.
I pagamenti digitali hanno subito una grossa impennata e sono diventati sostenibili con l’immissione nel mercato di 100 milioni di carte eco-friendly, triplicate rispetto ai 31 milioni del 2020. Il trend arriva dai continenti americano ed europeo che accelerano la transizione dal PVC come materiale di prima scelta e i consumatori sensibili alle tematiche ambientali prediligono le carte eco-friendly.
L’investimento in nuovi materiali e approcci riduce il first-use di plastica che viene sostituita da PVC riciclato, bio-plastiche e riciclo della plastica in mare.

Le carte contactless detengono, inoltre, il 76% di tutti pagamenti, superando per la prima volta la soglia dei 2 miliardi. L’analisi annuale di SPA (Smart Payment Association) comunica dati che attestano una crescente domanda di carte di pagamento sicure nel 2021 (+5% rispetto all’anno precedente).
A frenare la domanda, però, è stato lo chip shortage che affligge l’industria.
“L’anno scorso la pandemia continuava a produrre supply disruption annuali. Lockdown locali hanno pesato sulla produzione e sulla filiera dei chip e semi-lavorati, mentre sulle carte pesano problemi di trasporto che gravano sulla logistica. Ma il settore registra una forte resilienza, trainato dalla crescita di carte contactless. Gli utenti consumer le preferiscono perché facili, senza necessità di contatto e dotate di metodi di pagamenti sicuri”, ha commentato Andreas Strobel, Presidente di SPA.
“Il chip shortage ha un impatto negativo sulla capacità dell’industria di una ripresa a ritmo sostenuto. Tuttavia, supplier e clienti non si lasciano ostacolare da questo fattore, ma cerano di ottimizzare l’utilizzo di tutti i prodotti disponibili e i livelli di stock per raggiungere policy di previsioni ed ordini efficienti. Il coordinamento di una supply e domanda migliora il flusso dei beni, consente di fornire banche e i loro clienti con le carte di smart payment”, continua Strobel.
