All’interno dell’azienda di SESA Spa di Este la raccolta differenziata di plastica, lattine e latta costituisce un aspetto cruciale nella gestione dei rifiuti e nella conseguente trasformazione in risorse. Attraverso l’analisi di un processo di raccolta e selezione, si delinea la complessità e l’importanza di questa pratica quotidiana.

Gli operatori dell’azienda estense, guidando i camion a biometano, raccolgono i rifiuti che i cittadini hanno separato e li trasportano verso l’impianto di gestione dei rifiuti. Questa fase iniziale, sebbene apparentemente semplice, è il punto di partenza per una serie di processi che convergono verso la trasformazione dei rifiuti in risorse.
Dopo la raccolta, i rifiuti vengono indirizzati verso l’impianto di gestione, in questo caso, l’impianto di SESA Spa localizzato a Este. Qui, un controllo accurato si svolge sulla pesa, dove vengono registrati i dettagli fondamentali come il comune di provenienza, il tipo di rifiuto e la quantità raccolta. Superata questa fase, i rifiuti, in particolare plastica e metalli, si dirigono verso l’impianto di selezione.

Sono parecchie le operazioni meticolose a cui vengono sottoposti i rifiuti
L’impianto di selezione rappresenta una tappa critica nel processo di trasformazione. I sacchi contenenti plastica e metalli vengono sottoposti a una serie di operazioni meccaniche. L’innovativo dispositivo noto come “aprisacco” svolge un ruolo cruciale. Un nastro trasportatore sospinge i sacchi pieni di rifiuti verso delle lame che, con movimenti precisi, tagliano i sacchi così da poter esaminare e separare poi i loro contenuti.

L’azione successiva coinvolge il “vaglio a tamburo,” un congegno che funge da setaccio, separando i materiali di piccole dimensioni o non classificabili come imballaggi. Una calamita magnetica separa gli imballaggi ferrosi, mentre un campo magnetico specifico dirige gli imballaggi in alluminio verso un contenitore dedicato. La complessità di questi passaggi sottolinea l’efficacia del sistema nel separare i diversi materiali.
Una fase chiave è rappresentata dalla tecnologia avanzata che utilizza un selettore ottico basato su raggi infrarossi e ultravioletti. Questo dispositivo riconosce gli oggetti in base al materiale, garantendo un’accurata separazione. Il riconoscimento ottico, unito a una soffiata di aria compressa, assicura la separazione completa dei materiali non desiderati dalla plastica come per esempio la carta gettata per sbaglio nel sacco.
La plastica, questo importante rifiuto che inizia il suo processo di rinascita proprio nell’azienda di SESA Spa di Este
Superata questa fase, la plastica viene isolata, poi compattata e legata in balle o parallelepipedi. Questi blocchi, con un peso medio di circa 500 kg ciascuno, sono temporaneamente immagazzinati in attesa di essere trasportati verso i Centri di Selezione, noti come CSS. In questi centri, le balle vengono aperte, e la plastica viene ulteriormente selezionata per tipo e colore.

La distinzione dei tipi di plastica è un aspetto cruciale. Per esempio, la bottiglietta d’acqua contiene diversi tipi di plastica come HDPE, PP e PET. Questa varietà evidenzia la necessità di separare accuratamente i diversi tipi di plastica, considerando le loro caratteristiche e possibilità di riciclo.
Nello specifico, HDPE sta per polietilene ad alta densità, PP sta per Polipropilene e PET sta per Polietilene Tereftalato: tre tipologie di plastica per esempio nella stessa bottiglia d’acqua. Quindi le aziende che si occupano di riciclare la plastica preferiscono che i diversi tipi siano separati. La plastica che si presta a essere riutilizzata più volte è proprio quella denominata PET.
Una giusta raccolta differenziata parte proprio a noi cittadini che dobbiamo impegnarci a far sì che si possano trasformare in risorse più rifiuti possibili
La consapevolezza di questa complessa catena di processi induce una riflessione sulla responsabilità individuale. Il coinvolgimento attivo dei cittadini rappresenta una parte essenziale nella gestione sostenibile dei rifiuti. La raccolta differenziata nelle scuole, per esempio, diventa un punto chiave per educare le generazioni future sulla necessità di una gestione consapevole dei rifiuti.

Il processo di raccolta differenziata e selezione dei rifiuti è una pratica intricata che richiede l’interazione di tecnologie avanzate, operatori specializzati e l’impegno della comunità. Questa catena di processi rappresenta un tassello fondamentale nella transizione verso un’economia circolare, in cui i rifiuti vengono considerati risorse preziose da valorizzare. L’educazione e la partecipazione attiva della società sono chiavi per garantire il successo di tali iniziative e per creare un futuro sostenibile e consapevole.
Fonte: www.sesaeste.it
Immagine di copertina: Adobe Stock di amazing st
