SESA Spa di Este, anche con la coltivazione aeroponica, ha l’obiettivo di diventare sempre più un’azienda all’avanguardia, costantemente attenta al riciclo di ogni materiale. L’azienda, sostenuta dal Comune di Este, ha avuto origine nel 1995, dedicandosi alla raccolta, trasformazione e valorizzazione dei rifiuti nella zona della Bassa Padovana, servendo circa 52 comuni del territorio. L’azienda offre inoltre servizi a diverse zone del trevigiano, del vicentino e del basso veronese.

SESA Spa si impegna quotidianamente per diventare un’azienda circolare, e ogni rifiuto viene considerato una risorsa. Umido, plastica, vetro e verde: tutte le frazioni differenziate che giungono negli impianti di SESA Spa rinascono sotto forma di nuovi materiali. Tutto in SESA è economia circolare, studio di nuove tecniche e sperimentazione. Anche nelle serre situate nei pressi dell’azienda nascono progetti volti a salvaguardare l’ambiente: infatti, in una delle serre gestite dalla comunità di Montericco, SESA Spa di Este promuove un innovativo progetto di coltivazione aeroponica, o fuori suolo, tecnologia sviluppata dalla NASA negli anni ‘90 per l’agricoltura spaziale. L’obiettivo primario è il risparmio d’acqua e di sostanze nutritive, con un rispettivo 98% e 60%.
Il funzionamento della coltivazione aeroponica all’interno delle serre di SESA Spa di Este
L’aeroponica funziona con radici sviluppate in una vasca scura, immerse in una soluzione nutritiva nebulizzata dall’alto. Le minuscole goccioline, erogate secondo gli standard della NASA, assicurano un ottimale assorbimento. L’eccesso ritorna al serbatoio, permettendo il riciclo e il risparmio di acqua e nutrienti.
A differenza dell’idroponica, l’aeroponica elimina l’uso di fitofarmaci, poiché le radici crescono nel vuoto. Questo riduce l’uso di sostanze chimiche, previene allergeni come il nickel e limita i nitrati, assicurando prodotti di alta qualità e benefici per la salute.

L’economia circolare è integrata in ogni aspetto di SESA Spa: gli impianti, il parco macchine, le pompe d’acqua sono alimentati da energie sostenibili derivanti dagli scarti recuperati attraverso la raccolta differenziata. L’azienda estense massimizza le risorse coltivate con l’aeroponica grazie alla lavorazione e alla trasformazione dell’umido proveniente dalla raccolta porta a porta dei rifiuti: acqua, anidride carbonica, calore ed energia dal biometano. L’economia circolare completa il ciclo con le radici che diventano nuovo umido. La tecnologia supporta varie colture, inclusi ortaggi locali come il silene, un’erba spontanea comune in tutto il territorio dei Colli Euganei, chiamata in diversi modi come carletti o scrissioi. Quest’erba è stata utilizzata con successo in piatti deliziosi come i risotti.
SESA Spa di Este punta alla biodiversità attraverso la coltivazione aeroponica
La biodiversità è una priorità per SESA Spa, per questo motivo nelle prossime stagioni proverà a coltivare nuove piante come i “ranpussoli”, una verdura tipica dei Colli Euganei e dei Colli Berici. La coltivazione aeroponica riduce anche l’utilizzo dell’acqua in cucina in quanto le radici, non essendo piantate nella terra, sono praticamente già pulite. Anche la Bardana Maggiore è una delle piante coltivate nella serra di SESA Spa con le tecniche dell’aeroponica: le radici di questa pianta vengono utilizzate soprattutto per prodotti cosmetici quindi si punta a un prodotto che deve essere il più puro possibile. Infatti la coltivazione aeroponica consente di ottenere delle radici di maggior qualità. La coltivazione aeroponica permette di evitare il contatto con i parassiti e le malattie del suolo, garantendo una maggiore salubrità del prodotto. Con questo metodo di coltivazioni si richiede meno acqua, spazio e fertilizzanti rispetto alla coltivazione tradizionale sul terreno, riducendo così l’impatto ambientale. Infine le foglie e la parte aerea della pianta vengono integrate nel ciclo dell’umido.

Un aspetto rilevante dell’aeroponica è l’eliminazione della lana di roccia, comunemente usata in alcune colture e difficile da smaltire. L’aeroponica si configura così come una soluzione sostenibile e innovativa nell’ambito agricolo, con benefici ambientali e per la salute dei consumatori.
Fonte: www.sesaeste.it
Immagine di copertina: Adobe Stock di bongkarn
