Nei tempi in cui viviamo i cittadini sono sempre più chiamati a fare la loro parte nella riduzione del consumo di risorse ma anche ove possibile nella auto produzione di energia pulita, così sorgono le Comunità energetiche.
La Comunità energetica è in poche parole un’associazione tra cittadini, attività commerciali, imprese ed eventualmente pubbliche amministrazioni locali, con l’obiettivo di unire le forze per dotarsi di uno o più impianti condivisi per la produzione e per l’autoconsumo di energia da fonti rinnovabili.
L’estate 2022, segnata dagli incendi, siccità e con temperature record, nonché dalle conseguenze della guerra in Ucraina, ci porta a valutare la possibilità di affidarci anche alle Comunità energetiche per la produzione di energia pulita.
Ad oggi è stato calcolato che in Europa potrebbero essere attive e produttive circa 7mila comunità energetiche, che riguarderebbero una quantità di 2 milioni persone. I numeri sono in crescita, anche grazie agli incentivi europei.
In Italia, paese costellato di piccole comunità, molte sotto i 5000 abitanti, l’agglomerato della comunità energetica potrebbe essere una svolta nel bilancio delle energie green autoprodotte.
Ad oggi si contano poco più di 20 comunità energetiche in Italia, con installazioni con potenza compresa tra i 20 e i 50 kilowatt di picco.

Un esempio particolare di comunità energetica in Italia è quella che è stata costituita a Napoli nella primavera del 2021, nel quartiere di San Giovanni a Teduccio. Si parla infatti della prima comunità energetica e solidale sul territorio italiano, che permetterà a 40 famiglie di risparmiare – si stima – 300mila euro di elettricità nei prossimi 25 anni.
A realizzare il progetto è stata la Fondazione Famiglia di Maria, con la collaborazione di Legambiente Campania e di Fondazione con il Sud, che ha finanziato il progetto con un fondo da 100mila euro.
Una parte dell’elettricità prodotta verrà consumata dalla stessa Fondazione Famiglia di Maria, che si occupa di bambini e giovani, mentre l’energia restante verrà utilizzata da 40 nuclei familiari con disagi familiari.
Nel Comune di Ferla, Siracusa, si è dato il via al progetto Common Light: si parla di un’associazione tra imprese e cittadini, intorno a un impianto fotovoltaico da 20 kW, invece a Magliano Alpi, iCuneo, è stata istituita nel 2020 una delle prime comunità energetiche italiane, la Energy City Hall, con due impianti fotovoltaici per 40 kW in totale.
E ancora: la Lombardia punta a creare, nei prossimi 5 anni, un numero compreso tra 3mila e 6mila comunità energetiche, portando la potenza fotovoltaica installata sul territorio da 600 a 1.300 W, a partire dallo sviluppo di una Comunità Energetica Regionale Lombarda.
