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Un esempio di Zero Waste: il comune di Capannori e una raccolta differenziata incredibile

Febbraio 17, 2023 | -

Nel 2007, il comune toscano di Capannori è diventato il primo Comune italiano aderente alla strategia “Zero Waste”. Da allora, è stato un riferimento in Italia e all’estero per la gestione dei rifiuti e per le buone pratiche ambientali. La comunità di Capannori ha guidato una rivoluzione culturale con l’adozione del sistema “porta a porta” per la raccolta dei rifiuti e si sta ora impegnando nell’economia circolare, un modello economico auto-rigenerante.

Capannori segue una semplice ma precisa filosofia e cioè quella di pensare ai rifiuti come una risorsa da poter sfruttare dando loro nuova vita. Il comune ha intrapreso dal 2007 a oggi molteplici iniziative per trasformarsi in una vera e propria icona di virtù per quanto riguarda il trattamento dei rifiuti. Oltre ad aver aderito e istituito vari organi di controllo e centri del riuso, Capannori ha incentivato le famiglie con sconti sulle parti variabili delle tasse affinché si impegnino a fare una raccolta differenziata precisa e oculata mettendo loro a disposizione cestini e bidoni per tutti i tipi di rifiuti.

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Fonte: Adobe Stock

Le iniziative del Comune di Capannori per diventare Zero Waste

Fra le varie iniziative dobbiamo assolutamente accennare alla realizzazione nel 2020 di una piattaforma di riciclo dei prodotti assorbenti (pannolini, assorbenti igienici, pannoloni); questi rifiuti vengono raccolti separatamente in sacchi di colore viola. Il comune toscano ha infatti analizzato dei dati molto chiari: il 65% della frazione indifferenziata è costituito da prodotti assorbenti. Da qui la decisione di utilizzare parte dei fondi del Pnrr per la costruzione di questo centro specializzato.

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Fonte: Sito del comune di Capannori – I sacchetti viola per la raccolta dei prodotti assorbenti

Altra iniziativi lodevole, sempre nel 2020, è stata quella del progetto Focus: 20 punti di raccolta per i mozziconi delle sigarette. Il progetto Focus (Filter of Cigarettes reUse Safely) prevede la trasformazione dei resti di sigaretta in risorsa: grazie a una innovativa procedura i mozziconi di sigaretta vengono trasformati da rifiuto altamente inquinante in substrato inerte. Si tratta di una base biodegradabile per la coltivazione di piante ornamentali e di arbusti.

Zero Waste Cities di MiZA: la certificazione del comune di Capannori

Questo sono solo alcune delle idee che il comune di Capannori sta portando avanti da anni, ma si può facilmente comprendere perché è diventato il primo comune in Italia e il terzo in Europa a essere classificato come “Zero Waste“. Il comune, con l’aiuto dall’organizzazione no-profit Zero Waste Italy, ha ottenuto la certificazione che segue lo standard di Zero Waste Cities di MiZA (Mission Zero Academy). Protagonista, di una vera rivoluzione culturale iniziata dalla raccolta di rifiuti “porta a porta”, è diventato di diritto guida nel settore dell’economia circolare sia a livello nazionale sia internazionale.

Numeri incredibili e impegni per il futuro ancor più incredibili

I numeri del comune di Capannori parlano da soli: nel 2020 la raccolta differenziata è stata persino dell’86,5% e comunque non è mai scesa sotto l’80% (la media della raccolta differenziata in Toscana è del 62,11%). Questo risultato si può ottenere solamente con un coinvolgimento attivo della cittadinanza e delle famiglie. Ancora una volta i numeri danno un significato tangibile a tutto ciò: più di 4.000 famiglie adottano la pratica del compostaggio domestico e 5.100 tonnellate di rifiuti umidi sono state trasformate in terriccio per concimare. Inoltre anche la raccolta di carta e cartone è significativa e il comune ha stimato di aver salvato 12.000 alberi in quanto sono state riciclate ben 4.100 tonnellate di carta.

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Durante gli eventi nel territorio, il comune ha deciso di supportare maggiormente le associazioni che li organizzano sempre in ottica di “Zero Waste”. Per esempio vengono usati solo materiali compostabili sia per bicchieri sia per posate, inoltre vengono dati bidoni e sacchetti appositi che vengono raccolti gratuitamente se ben differenziati.

Naturalmente Capannori sa bene che questi risultati sono solo un inizio in quanto si è posto entro il 2030 un obiettivo davvero virtuoso e cioè raggiungere almeno il 95% della raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani e all’ottimizzazione della raccolta porta a porta dei rifiuti con l’introduzione di nuovi servizi, tra cui la raccolta degli scarti tessili.

Fonte: www.comune.capannori.lu.it

Zero Waste Cities di MiZA: www.missionzeroacademy.eu

Immagine di copertina: il comune di Capannori

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