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Beautiful Female is Loading Dirty Plates into a Dishwasher Machine in a Bright Sunny Kitchen. Girl in Wearing an Apron. Young Housewife Uses Modern Appliance to Keep the Home Clean.

Come risparmiare acqua nelle nostre attività quotidiane e ricorrenti?

Luglio 19, 2022 | -

La siccità e la crisi idrica che tutti stiamo sperimentando in questo momento storico, ci obbliga a riflettere sulla parsimonia dell’acqua all’interno delle nostre ricorrenti attività quotidiane.

Una delle più frequenti per la maggioranza di noi è sicuramente il lavaggio dei piatti. Pare che il mondo si divida in chi preferisce lavare i piatti a mano e chi, invece, non riesce a fare a meno della lavastoviglie. Ma in quale dei due modi si risparmia più acqua? La risposta potrebbe lasciarvi a bocca aperta.

Siete abituati a lavare i piatti a mano prima di metterli in lavastoviglie? Purtroppo si tratta di un grande spreco di acqua e di energia, dato che, se vogliamo utilizzare la lavastoviglie, dovremmo fare in modo che sia l’elettrodomestico a svolgere l’intero compito della pulizia dei piatti.

Lavare i piatti a mano prima di infilarli in lavastoviglie non vi sembra un controsenso? Molte persone quando risciacquano i piatti a mano usano acqua fredda o tiepida (sprecandone parecchia), a temperature basse che non permettono comunque l’eliminazione dei batteri.

Chi usa il detersivo in questa fase farebbe bene a questo punto a completare direttamente il lavaggio a mano dei piatti e chi non lo utilizza ma li risciacqua soltanto starebbe solo sprecando acqua. Secondo una ricerca firmata da Consumer Reports lavare i piatti a mano prima di caricarli in lavastoviglie è dannoso per l’ambiente perché è uno spreco di risorse idriche e si tratta di un doppio lavoro inutile. 

Se pensate che non riuscirete ad ottenere una pulizia completa in lavastoviglie per quanto riguarda alcuni strumenti da cucina – come teglie molto sporche – piuttosto lasciatele in ammollo per un po’ così potrete completare facilmente il lavaggio a mano. 

Anche perché il pre-risciacquo non è più necessario con la maggioranza delle moderne lavastoviglie dotate ormai tutte di sensori che regolano il ciclo di lavaggio in base a quanto sono sporchi i piatti.

Ci chiediamo a questo punto se sia meglio scegliere il lavaggio a mano o in lavastoviglie, considerato che se occorre lavare soltanto qualche piatto o bicchiere non c’è bisogno di attivare la lavastoviglie e consumare elettricità, ma che poi in realtà la lavastoviglie si mostra più efficiente dal punto di vista del risparmio idrico.

A confermare questa ipotesi, secondo uno studio dell’Università di Bonn in Germania una lavastoviglie completa utilizza circa 13 litri di acqua per pulire 144 articoli, mentre per lavare lo stesso carico a mano vengono utilizzati in media circa 100 litri di acqua, una bella differenza!

Sottolineiamo però, come detto prima, che una lavastoviglie è più efficiente dal punto di vista idrico rispetto al lavaggio a mano quando si ha un carico completo, se c’è soltanto qualche piatto sporco o non riesci a riempire totalmente la lavastoviglie, è opportuno lavare i piatti a mano nel lavandino.

  • Per sprecare meno acqua quando si lavano i piatti a mano il consiglio è di lasciarli tutti in ammollo in acqua calda e detersivo se non nel lavello, anche a parte in un catino – di passarli con una spugna e di fare scorrere l’acqua nel lavello solo quando è il momento di risciacquarli. In ogni caso, non andrebbero sciacquati mai sotto acqua corrente.
  • Il primo consiglio in questo caso è quello di lasciare che i piatti si accumulino. In questo modo, lavando i piatti tutti in una volta, si risparmia molta più acqua (e anche tempo).
  • Se disponi di un lavandino grande, è bene usare un secchio per ridurne il volume o per riempirlo di acqua fredda mentre aspetti che arrivi quella calda, anche le vostre nonne facevano così, vero?
  • Velocizzare il passaggio del risciacquo finale o utilizzare l’acqua fredda che hai raccolto per risciacquare i piatti.
  • Scegliere un buon detersivo è fondamentale per risparmiare acqua, tempo e denaro.

A questo punto abbiamo capito come molto dipenda dalla quantità dei piatti da lavare ma va valutato anche il tipo di detersivo utilizzato e se la lavastoviglie abbia dei programmi ‘eco’ e nello stesso tempo efficaci e dall’intelligenza con cui si procede per il lavaggio dei piatti a mano. 

In termini di acqua, le lavastoviglie prodotte di recente sono ora molto più efficienti e, quando vengono utilizzate per lavare a pieno carico un ciclo di 12 coperti, usano un quantitativo d’acqua tre o quattro volte inferiore rispetto al lavaggio a mano della stessa quantità. 

Analizzando invece il consumo energetico, se si dispone di pannelli solari, di un sistema fotovoltaico e si utilizza la lavastoviglie durante il giorno, è un’opzione più ecologica. La lavastoviglie in realtà calcolando il costo in termini energetici, utilizza un po’ più di energia per pulire i tuoi piatti rispetto a quando li lavi a mano. 

Dal punto di vista dell’ igiene, anche la più migliore spugna o detersivo antibatterico a mano, non riesce a competere con il programma della lavastoviglie a 60-65 ° C nel respinge i batteri.

Anche se il dibattito su quale metodo sia più amico dell’ambiente è ancora aperto, una cosa è certa: sia l’acqua che l’energia eventualmente risparmiate con l’utilizzo della lavastoviglie verrebbero completamente vanificate e se si effettuasse il prelavaggio a mano.

Se utilizzi la lavastoviglie ecco i consigli per farla funzionare al meglio e con il minimo spreco:

  • Accendere la lavastoviglie solo a pieno carico;
  • Rimuovi i residui di cibo prima di inserire i piatti, magari con tovaglioli di carta usati durante il pasto, ricordate che i residui di cibo più consistenti vanno gettati nel bidone dell’organico.
  • Scegli un programma di lavaggio ecologico o la temperatura inferiore disponibile.
  • Se hai pannelli solari, usa la lavastoviglie durante il giorno.
  • Acquistare una lavastoviglie più efficiente dal punto di vista energetico disponibile, controllare la classe energetica e le emissioni di CO 2, ma considerate anche la longevità di un elettrodomestico: l’acquisto di un modello economico può sembrare l’opzione migliore, ma se le parti si rompono o devono essere sostituite entro 5 anni, non lo diventa più.

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